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Partigiani
Non chiamateci eroi.
fummo solo uomini liberi.
tenera e spietata
la nostra vicenda.
paziente avventura
nel fluire quotidiano
della paura e della morte.
Ebbra età di saggezza,
la nostra:
quando giocavamo
la vita
per nulla e per tutto,
lungo i sentieri
vergini di neve.
1975
ENRICO LODI
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Gennaio – Maggio 1944
Le Memorie di Giuseppe Fulgoni
Abbiamo avuto la fortuna di venire in possesso delle memorie di Giuseppe Fulgoni che riteniamo opportuno pubblicare per intero, prima di tutto perché ci sembra rappresentativo un documento storico di grande valore, utile alla chiarificazione di fatti e vicende connesse alla costituzione di uno dei primi nuclei resistenti nella provincia di Parma, il nucleo, che attraverso gli episodi di Osacca, la costituzione dei gruppi di Fermo Ognibene e Mario Betti sfocerà poi nella formazione della 12ª Brigata Garibaldi.
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Discorso celebrativo pronunciato a Fornovo Taro l’ 8 maggio 1966
Il 13 febbraio, tre mesi or sono, il Comitato di Fornovo, che ringrazio per avermi invitato a parlare, presieduto dall’ illustre Sindaco, convocò, nella sala del Consiglio, i partigiani che avevano partecipato alla battaglia del 25-7-30 aprile, o che comunque potevano testimoniare su essa.
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ANNO DI GUERRA 1945
Per tutto il corso della guerra partigiana un giovane borgotarese ha annotato sul suo diario gli avvenimenti.
Le cronache che si riferivano all’anno1944 sono andate distrutte: durante un rastrellamento la madre le brucia per tema che cadessero in mano ai fascisti ed ai tedeschi.
Sono rimaste le cronache dell’ultimo mese di guerra, qui sotto pubblicate a testimonianza dell’attiva partecipazione della popolazione.
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17 Luglio 1964

Premessa
Nel presentare ai Confratelli di Sacerdozio e di Religione, ai Congiunti più cari, agli Amici, a quanti Lo conobbero, stimarono e amarono in semplice veste di caro e doveroso ricordo questa commemorazione, mi permetto di anticipare questo pensiero: << il ricordo del sacrificio di tante anime nobili e generose, non vuole certo riaprire il solco amaro dei rancori e delle vendette, ma vuole portare a tutti gli uomini, a tutti voi, una parola di perdono, di dedizione, di amore. La stessa parola che Essi, i nostri Sacerdoti, i vostri Preti, dispensarono in vita e alla quale resero suprema testimonianza.
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CARLO SQUERI
Quelli del Penna
Quaderno n. 2 Istituto Storico della Resistenza per la Provincia di Parma
II EDIZIONE AMPLIATA E CORRETTA
Volume pubblicato sotto gli auspici del Comitato Regionale Emilia-Romagna per le Celebrazioni del 30° anniversario della Resistenza
a Elena
che poco più che adolescente per salvare uno del Penna rintuzzò impavida le minacce dei carcerieri nazifascisti.
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ASSOCIAZIONE RICERCHE VALTARESI «A. EMMANUELI»
SU IN VALTARO
TESTIMONIANZE ED EPISODI DELLA LOTTA PARTIGIANA
Illustrazioni di MARIO PREVI
Vuole essere, la pubblicazione presente, un modesto contributo di informazione ai giovani d’oggi, perché rammentino quanto dura e irta di difficoltà e sacrifici fu la strada che condusse alla democrazia e alla libertà.
Vuol essere anche un invito, esteso a tutti, ad approfondire gli avvenimenti di quel periodo, affinché rimanga testimonianza di episodi e fatti, accaduti nella nostra Valle, che nulla hanno di meno epico e glorioso di tanti altri.
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Gnecchi Pietro classe 1925 _
Partigiano “Bedonia” e “Garibaldi” della 32“ Brigata Garibaldi Monte Penna
Avventura partigiana dal 2 Novembre 1943 al 25 Aprile 1945 Il giovane Pietro abitava con la famiglia nella frazione di Bossi di Bedonia dove il padre prima dipartire per il servizio militare esercitava la dura professione di carbonaio.Le condizioni di vita non erano delle più felici, Pietro era l’unico grande aiuto alla famiglia.
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Più volte mi sono sentita chiedere: << Ma come mai, per quali ragioni sei andata ai monti con i partigiani? Che cos’era un senso di rivolta, d’avventura, di patriottismo?>> Le ragioni, più o meno, che allora si potevano attribuire agli uomini. Nel mio caso la spiegazione era più semplice ed anche più prosaica. Era una decisione che non ho preso io.
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Uno degli episodi più significativi della guerra partigiana verificato si nell’Alta Val Taro in provincia di Parma, si svolse dai primi di giugno del ’44 alla fine di luglio dello stesso anno. Mentre i fatti di cui furono protagonisti i partigiani dell’Ossola e di Montefiorino sono stati ampiamente trattati, gli avvenimenti accaduti nell’Alta Val Taro, non hanno ancora costituito oggetto di studio da parte di coloro che si interessano delle vicende che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese in quel periodo.
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COMUNE DI BORGOTARO
INAUGURAZIONE DEL SACRARIO DEI CADUTI PER LA LIBERTA’
BORGOTARO, 26 LUGLIO 1964
Il cammino della libertà è costellato di croci
Ogni volta che dinnanzi a questo Sacrario recante le spoglie dei giovani sacrificati nella lotta per la Libertà vien fatto di scorgere una madre con il capo chino e il pensiero fisso nel ricordo di una giovinezza spenta all’improvviso, si rivive la scena di un addio dato vent’anni fa . .. quando con un paio di scarponi e un involto sotto il braccio Egli iniziava il cammino difficile sul sentiero della montagna, dove un pugno di coetanei avevano deciso di costituire una nuova comunità sottratta all’oppressione, al sopruso, alla negazione dei più elementari valori umani. Sapeva che una vita fatta

