Poesie

  • Partigiani

    Non  chiamateci  eroi.

    fummo solo uomini liberi.

    tenera e spietata

    la  nostra  vicenda.

    paziente avventura

    nel  fluire quotidiano

    della paura e della morte.

    Ebbra età  di  saggezza,

    la nostra:

    quando  giocavamo

    la  vita

    per nulla e per tutto,

    lungo  i  sentieri

    vergini  di  neve.

    1975

    ENRICO LODI

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  • Testimonianze del  Clero Piacentino durante  la  guerra partigiana   a cura di  Angelo Porro Memorie  raccolte  da Domenico Ponzini.

    PARROCCHIA DI ALPE

    CARDINALI DON GIUSEPPE (1908 – 1968)

    Dal 1933 fino alla morte Parroco di Alpe di Bedonia.

    1944 luglio 12 – Alpe Testimonianza di Don Cardinali.

    Ore Tragicamente Storiche

    L’8 settembre 1943, con la liberazione di Mussolini dall’isola della Maddalena per opera delle SS Tedesche di Hitler, si ricostruì nella parte dell’Italia ancora controllata dai Tedeschi, un governo repubbli­cano Fascista, con a Capo Supremo il Duce che scelse Salò di Garda co­me sede del nuovo governo. Si temettero rappresaglie che non manca­rono e non risparmiarono lo stesso genero di Mussolini Galeazzo Ciano, giustiziato assieme ad altri gerarchi a Verona dopo un processo per direttissima. Elementi egoisti e poco responsabili di Alpe, nei giorni della con­fusione, credettero di poter esportare tutto il filo di rame della linea militare telefonica della Postazione antiaerea. Si temettero giustamen­te le ire dei Tedeschi e loro rappresaglie per l’atto di sabotaggio com­piuto. Corse ai ripari il parroco presso le varie autorità italiane e te­desche e con la promessa della totale restituzione del filo poté storna­re tanti pericoli dalla popolazione di Alpe.

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  • Testimonianze del  Clero Piacentino durante  la  guerra partigiana   a cura di  Angelo Porro Memorie  raccolte  da Domenico Ponzini

    Valceno

    PARROCCHIA  DI  CHIESOLA

    DALLACASA DON DOMENICO (1912 – 1976)

    Nato a New Jork, mori Parroco di S. Quirico di Albareto (Parma). Giovanis­simo Sacerdote, nel 1939 venne nominato Parroco di Chiesola, ove rimase fino al 1954. Testimonianza di Don Dallacasa su fatti avvenuti durante la resistenza.

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  • ASSOCIAZIONE «ANTONIO EMMANUELI» RICERCHE VALTARESI

    IL TRIDUO

    DELLA

    CATTIVITÀ

    16-17-18 LUGLIO 1944

    dal diario di Mons. Carlo Boiardi

    Tipolitografia Benedettina – Parma

    Nasce a Chiavenna Landi di Lugagnano il 14 luglio 1899, viene ordinato sacerdote a San Lazzaro Alberoni il marzo 1925. Pro­fessore presso il Seminario di Bedonia dal 1925 al 1931, in seguito, fino al 1936, è professore di “Storia ecclesiastica” presso il Se­minario Urbano di Piacenza. Successivamente viene nominato Parroco della Cattedrale e contemporaneamente Assistente Diocesano del G.P. di A.C.

    Dal 30 aprile 1944 è Parroco a Borgotaro fino alla Consacra­zione a Vescovo avvenuta il 27 gennaio 1946 nella Chiesa di Sant’ Antonino.  Fa il suo ingresso nella Diocesi di Apuania il 24 febbraio 1946 dove rimane fino alla sua morte avvenuta il 24 febbraio 1970. Laureato in teologia collaborò attivamente alla rivista teo­logica piacentina “Divus Thomas”. Fra i suoi scritti: “La fami­glia piccola Chiesa” (1969) e “Il nuovo rito della Santa Messa” (1970). Celebri le sue lettere pastorali, molte delle quali furono pubblicate. (altro…)

  • «… Semplice carabiniere, Salvestri ha dimostrato di saper comandare un’intera  Divisione e condurla con successo nella guerra di Liberazione… …»

                                            (Dal discorso tenuto dal Gen. Carlo Alberto

                            Dalla Chiesa, alla commemorazione della fondazione dell’Arma dei CC, a

                                                                 Milano il 5/6/1980).

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  • 30 Giugno 1944: I sentieri della memoria.

    Era il giorno del mio settimo compleanno, il primo che festeggiavo fuori casa, la mia comoda casa di Borgotaro. Infatti, a causa dei frequenti bombardamenti aerei che avevano come bersaglio il ponte ferroviario, i miei genitori avevano deciso di trasferirsi in una piccola casa nei boschi di Frascara, lontana e nascosta dalla strada provinciale. Vi si arrivava da un sentiero sterrato che partendo dalla strada per Berceto s’inoltrava nel bosco.

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  • Sarebbe bene, prima di narrare la cruda cronistoria di numerosi fatti d’arme della Prima Brigata Julia, illustrare il periodo precedente  il primo aprile  1944 per far presente  le  lunghe  fatiche, le  gravi privazioni ed il grande spirito  di abnegazione sopportate e dimostrato dai primi patrioti,  da coloro che, con il loro coraggio e la loro indomita fede, seppero resistere, combattere e con l’esempio formare  quelle prime  bande che poi si trasformarono in Brigate ed infine – nei giorni della  riscossa – costituirono quel potente ed organizzato esercito della Libertà.

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  • Se è vero che il rastrellamento ebbe il suo culmine il 20 Gennaio, è pur vero che i partigiani della Brigata « Centocroci » già da tempo avevano avuto avvisaglie del­le intenzioni del nemico. Infatti, fin da dicembre, i nazi­fascisti avevano fatto diverse puntate per saggiare le for­ze partigiane e mettere a prova la maturità della Resi­stenza. « …Pochi giorni dopo Natale, il 28 dicembre, c’era un distaccamento della «Centocroci» dislocato nei pressi di Albareto. Ero nella piazza del paese quando incontrai Beretta che andava al telefono. Ci avvertivano che nel Piacentino era già in atto il rastrellamento. Pochi gior­ni dopo, infatti, cominciarono ad arrivare i fuggiaschi ».

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  • Nato nel 1917, è attualmente Parroco a Maiano di Podenzano. Nel 1944 si dedicò in qualità di Cappellano delle formazioni partigiane operanti sui monti della Val Tidone, della Val Trebbia e della Val Nure, con il nome di «Don Terzo »; a cui era stato destinato dal Delegato Vescovile. Si prodigò nell’assistenza dei reduci dai campi di concentramento, che venivano ricevuti nella casa di accoglienza per loro stabilita nella villeggiatura del Collegio Alberoni a Veano. Figura di grande spicco del movimento di resistenza cattolico.

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  • lo testimonia Gino Delmaestro (Volpe ) che partecipò a questi due combattimenti insieme ai suoi compagni

    I Partigiani della Brigata. Julia occuparono Borgotaro il 15/6/1944, ma il 30/6 i tedeschi tentano di nuovo di riconquistarlo partendo da Berceto con 10 camion e 110 uomini, ma furono fermati a 3 Km. da Borgotaro, in località Calcinare, da 24 valorosi Partigiani al comando del Ten. Tagliaferri (Igor).

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  • Lo testimonia Gino  Delmaestro ( “ Volpe” ) che partecipò a questo  attacco per salvare la vita  ai  suoi compagni.

    Cinquanta anni fa, durante la lotta partigiana ci sono stati numerosi fatti di questi: in settembre del 1944 un Distaccamento della 1° Brigata. Julia, con 11 Partigiani, comandati da “Picnich”, furono catturati dai tedeschi nei pressi di Prelerna—Valmozzola e portata a Berceto, interrogato e torturati per vari giorni e notti.

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