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Partigiani
Non chiamateci eroi.
fummo solo uomini liberi.
tenera e spietata
la nostra vicenda.
paziente avventura
nel fluire quotidiano
della paura e della morte.
Ebbra età di saggezza,
la nostra:
quando giocavamo
la vita
per nulla e per tutto,
lungo i sentieri
vergini di neve.
1975
ENRICO LODI
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Borgo Val di Taro PR
Piazzale del Baracchino
Grande partecipazione anche alla passeggiata sui luoghi dove hanno perso la vita Sam (Cesare Bassani), Vitto (Vincenzo Errico) e Guelfo (Luigi Bozzia), giovani che si sono sacrificati per l’Italia.Una serata di comunità, come quelle di una volta, quando si festeggiava insieme e ognuno portava qualcosa da casa, un salame, una torta d’erbe, una crostata. E oltre al cibo, si condividevano anche sentimenti e speranze, la gratitudine per ciò che si è ottenuto con sacrificio e la speranza di un futuro migliore per tutti.Quello di ieri sera è stato un momento di condivisione, della nostra storia e di valori per i quali si sono battute le donne e gli uomini delle nostre valli, al di là e al di sopra delle schermaglie politiche a cui si cerca di ridurre tutto. Se poi qualcuno ci ha voluto vedere qualcos’altro, è libero di farlo, ma sempre nel rispetto del prossimo. #borgovalditaro #valtaro #pastaliberatutti #Resistenza #liberazione80 #Partigiani #fratellicervi #FacioVive #Borgotaro
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Mi chiamo Adelio .Bernardi e sono nato a Borgotaro il 25 maggio 1925 attualmente impiegato.
IL mio nome di battaglia era “Punteria” sono entrato a far parte della resistenza subito dopo l’8 settembre 1943 e delleformazioni partigiane in montagna il 5.1.1944all’età di 18 anni.
A quell’epoca ero di leva e da pochi mesi avevo conseguito il diploma di abilitazione magistrale.
Al 25 aprile 1945 ricoprivo il grado di Comandante di Compagnia della 1° Brigata “Berretta”. Non so se riuscirò a rispondere a tutte le domande del questionario in maniera esauriente ed ordinata, ma cercherò ugualmente di affidare alla penna i miei ricordi “partigiani” e di citare fatti, nomi e date con la speranza che altri amici, attraverso le loro testimonianze, riescano a completare le lacune dei mièi ricordi.
Inizierò con una domanda che spesso ho rivolto onestamente a me stesso: i motivi che rai hanno indotto ad affrontare la vita partigiana e quali sono stati? -
80° Anniverario

Borgo Val di Taro PR
Quartiere San Rocco
Palazzo Ostacchini
80° Della Battaglia di Borgotaro 08/09-1945
La Battaglia di Borgotaro
Gli studenti dell’Istituto Zappa Fermi
Sede del Comando Tedesco avvenne l’8 e il 9 aprile 1945
“La Battaglia di Borgotaro “quando le forze della Resistenza Valtarese
Sconfissero l’ultimo presidio delle truppe di invasione tedesche
Mercoledì 09-04 2025
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8 aprile 2025
La Battaglia di Ostia Parmense
Saluti del Sindaco
Buongiorno,
porgo il benvenuto e il più sincero ringraziamento, per aver assicurato la loro presenza, a Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Parma dott. Antonio Lucio Garufi, a Barbara Lori, Vice Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, a Giulio Guerri, assessore del Comune di La Spezia e agli amministratori degli altri Comuni; saluto e ringrazio le autorità militari, il Ten. Colonnello Giuseppe Marletta, in rappresentanza dell’Accademia Militare di Modena, oggi presente anche col picchetto d’onore, il Capitano Giovanni Pastore, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Borgotaro, il Maresciallo Capo Giuliano Zucco, comandante della stazione dei Carabinieri di Borgotaro, le autorità religiose – grazie Mons. Angelo Busi –, gli Alpini, i rappresentanti delle Associazioni Partigiane e dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea, e rivolgo un caloroso abbraccio ai rappresentanti delle Associazioni del volontariato e culturali di Borgotaro e alle cittadine e cittadini che, con spirito commemorativo, sono ora presenti a Ostia Parmense.
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Medaglia d’Oro al Valore Militare
Saluti del Sindaco

Buongiorno,
“La libertà è un dono prezioso che deve essere preservato e difeso. Ogni generazione ha la responsabilità di mantenere viva la memoria di coloro che hanno lottato per essa“. Sono le parole pronunciate da Papa Francesco il 26 ottobre di sei anni fa, durante la visita al Parlamento Europeo in occasione della celebrazione della Giornata della Libertà Religiosa. Oggi, a distanza di pochi giorni dalla sua scomparsa, esse risuonano nelle nostre coscienze come prezioso monito di cui fare tesoro.
In coerenza col lutto nazionale e come sincero segno di rispetto e gratitudine per il suo prezioso ministero, vi invito ad osservare un momento di raccoglimento in sua memoria.
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Sentieri partigiani della provincia di parma. itinerari della memoria nell’appennino parmense
Tratto da
https://www.istitutostoricoparma.it/editoria/guide-e-mappe-storiche

a cura di Adriano Cappellini, Ilaria La Fata, Brunella Manotti, Marco Minardi, Guido Pisi, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Regione Emilia-Romagna, Soprip g.a.l. leader + Parma Piacenza, Provincia di Parma, Comunità montana Appennino Parma est, Comunità montana delle Valli del Taro e del Ceno, Parma 2006 – guida storica corredata di mappa.
Gli itinerari compresi negli otto percorsi attraverso le valli parmensi accompagnano il visitatore lungo i territori della lotta di Liberazione, delineando un vero e proprio viaggio nei luoghi della memoria.
Monti, paesi, gruppi di case, boschi, sentieri divengono tappe per ricordare e per conoscere un capitolo fondamentale della nostra storia, durante il quale vennero poste le basi della nostra democrazia, riscattando agli occhi del mondo la dignità del popolo italiano.
Ripercorrere questi sentieri significa dunque fare un viaggio dalla guerra alla pace, dalla dittatura alla libertà, in un percorso ideale dalla distruzione alla ricostruzione dell’Italia.
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https://www.istitutostoricoparma.it/home
L’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea per la provincia di Parma è stato fondato il 26 giugno 1964 da un gruppo di autorevoli esponenti della Resistenza parmense.
È associato all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia “Ferruccio Parri” che, con altri sessanta istituti, costituisce la più estesa rete di centri per lo studio della storia contemporanea presente in Italia.
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Discorso di Commemorazione Eccidio del sindaco Marco Moglia




6 gennaio 1945 – 6 gennaio 2025



Il Sindaco
Marco Moglia
Scrivere due date affiancate è un’operazione solo all’apparenza semplice.
Già sul piano grammaticale l’uso del carattere tipografico tra esse inserito assume diverso significato: la barra obliqua, ad esempio, le separa, mentre il trattino corto le unisce.
E, aspetto ancor più curioso, quando si legge un testo, mentre i numeri delle date si pronunciano, il carattere grafico – che le unisce o le separa, come la punteggiatura – non trova voce.
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un itinerario di libertà

Alla Popolazione della
Val Taro autentica protagonista
della lotta per la libertà
BORGOTARO:
un itinerario di libertà
ASSOCIAZIONE RICERCHE VALTARESI
“A. EMMANUELI “
Quella del 25 Aprile è una data che rappresenta,





