Poesie

  • Partigiani

    Non  chiamateci  eroi.

    fummo solo uomini liberi.

    tenera e spietata

    la  nostra  vicenda.

    paziente avventura

    nel  fluire quotidiano

    della paura e della morte.

    Ebbra età  di  saggezza,

    la nostra:

    quando  giocavamo

    la  vita

    per nulla e per tutto,

    lungo  i  sentieri

    vergini  di  neve.

    1975

    ENRICO LODI

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  • Belforte di Borgo Val di Taro PR

    Circolo ACLI

    Giovanni Giliotti ha Organizzato un Incontro con due figli di Paracadutisti Inglesi che hanno operato nella  nostra zona con l’operazione SAS Galia dicembre 1944 partita da Brindisi.

    Robert Hann autore del libro SAS Operation Galia

    Sean Duggan figlio di un paracadutista

    Durante l’incontro Arianna Giliotti ha fatto da interprete

    Gli uomini dell’operazione Galia, inviata nella zona operativa di Lett, posano poco prima della loro partenza. A guidarli c’era il capitano Robert “Bob” Walker Brown, anche lui come Lett un ex-prigioniero di guerra che, dopo la sua fuga, era riuscito a raggiungere il fronte a sud e si era unito alle SAS. La Galia aveva due obiettivi: impedire ai tedeschi di spostare truppe dalla zona ovest della linea Gotica verso Bologna e rallentare la loro ritirata verso nord durante l’attacco della V armata.

    Tratto da https://www.facebook.com/photo/?fbid=189492146074013&set=a.499589148837415

    Belforte 16-09-2026

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  • Medaglia d’Oro al Valore Militare

    Saluti del Sindaco

    Buongiorno,

    “La libertà è un dono prezioso che deve essere preservato e difeso. Ogni generazione ha la responsabilità di mantenere viva la memoria di coloro che hanno lottato per essa“. Sono le parole pronunciate da Papa Francesco il 26 ottobre di sei anni fa, durante la visita al Parlamento Europeo in occasione della celebrazione della Giornata della Libertà Religiosa. Oggi, a distanza di pochi giorni dalla sua scomparsa, esse risuonano nelle nostre coscienze come prezioso monito di cui fare tesoro.

    In coerenza col lutto nazionale e come sincero segno di rispetto e gratitudine per il suo prezioso ministero, vi invito ad osservare un momento di raccoglimento in sua memoria.

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  • Borgo Val di Taro PR

    Ostia Parmense

    Commemorazione Partigiani Ottant’anni fa i partigiani Giorgio Susani – Allievo Ufficiale dell’Accademia Militare di Modena – Luigi Barbieri (Lampo) e Luigi Molinari (Volavia), sacrificarono la loro vita nella battaglia di Ostia e negli scontri che precedettero la liberazione di Borgo Val di Taro e dell’intera Valtaro.

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  • Sentieri partigiani della provincia di parma. itinerari della memoria nell’appennino parmense

    Tratto da

    https://www.istitutostoricoparma.it/editoria/guide-e-mappe-storiche

    a cura di Adriano Cappellini, Ilaria La Fata, Brunella Manotti, Marco Minardi, Guido Pisi, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Regione Emilia-Romagna, Soprip g.a.l. leader + Parma Piacenza, Provincia di Parma, Comunità montana Appennino Parma est, Comunità montana delle Valli del Taro e del Ceno, Parma 2006 – guida storica corredata di mappa.

    Gli itinerari compresi negli otto percorsi attraverso le valli parmensi accompagnano il visitatore lungo i territori della lotta di Liberazione, delineando un vero e proprio viaggio nei luoghi della memoria.

    Monti, paesi, gruppi di case, boschi, sentieri divengono tappe per ricordare e per conoscere un capitolo fondamentale della nostra storia, durante il quale vennero poste le basi della nostra democrazia, riscattando agli occhi del mondo la dignità del popolo italiano.

    Ripercorrere questi sentieri significa dunque fare un viaggio dalla guerra alla pace, dalla dittatura alla libertà, in un percorso ideale dalla distruzione alla ricostruzione dell’Italia.

  • https://www.istitutostoricoparma.it/home

    L’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea per la provincia di Parma è stato fondato il 26 giugno 1964 da un gruppo di autorevoli esponenti della Resistenza parmense.

    È associato all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia “Ferruccio Parri” che, con altri sessanta istituti, costituisce la più estesa rete di centri per lo studio della storia contemporanea presente in Italia.

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  • Discorso di Commemorazione Eccidio del sindaco Marco Moglia

    6 gennaio 1945 – 6 gennaio 2025

     

    Il Sindaco

    Marco Moglia

    Scrivere due date affiancate è un’operazione solo all’apparenza semplice.

    Già sul piano grammaticale l’uso del carattere tipografico tra esse inserito assume diverso significato: la barra obliqua, ad esempio, le separa, mentre il trattino corto le unisce.

    E, aspetto ancor più curioso, quando si legge un testo, mentre i numeri delle date si pronunciano, il carattere grafico – che le unisce o le separa, come la punteggiatura – non trova voce.

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  • un itinerario di libertà

    Alla Popolazione della

    Val Taro  autentica protagonista

    della  lotta  per la  libertà

    BORGOTARO:

    un itinerario di  libertà

    ASSOCIAZIONE RICERCHE  VALTARESI

    “A. EMMANUELI “

    Quella del  25 Aprile  è una data che  rappresenta,

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  • Passo del Bratello MS Grifola di Borgo Val di Taro PR Commemorazione dei fatti del luglio 1944 Il Cippo Eretto al Passo del Bratello e restaurato dalle Associazioni Partigiane, è luogo d’incontro per i cittadini della valle del Taro e della Val Verde in ricordo dei loro caduti Militari e Civili. Commemorazione della Battaglia di Grifola. Vitto e Guelfo – Vincenzo Errico di Verbicaro (CS) e Lugi Bozzia Borgotaro PR 8 luglio 1944 Lunedì 30 – 09 – 2024

  • Comune di Borgo Val di Taro Medaglia d’Oro al Valor Militare Ufficio del Sindaco

    25 aprile 2024 – Festa della Liberazione

    Saluti del Sindaco

    Care cittadine e cari cittadini di Borgotaro,

    se a ciascuno di noi venisse chiesto di scrivere il significato del 25 aprile su un foglio e di riporlo in una cesta – quasi a perpetuare simbolicamente il gesto democratico della scheda elettorale da riporre nell’urna – sono certo che raccoglieremmo diverse risposte, ciascuna frutto delle proprie suggestioni e ricordi e, ormai per una esigua minoranza, della propria esperienza personale.

    Alcuni risponderebbero che è semplicemente un giorno di festa nazionale, altri l’anniversario della liberazione, la rinascita di una Nazione democratica, il giorno per ricordare il sacrificio dei caduti, il seme della nostra Costituzione repubblicana, e, forse i più romantici, scriverebbero che il 25 aprile è la cartolina della Resistenza, il film proiettato sopra le note di “Bella Ciao”.

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  • Partendo dall’alto a sinistra – Gino Parenti – Giuseppe Tendola (Vilmo) – Luciano Righi – Luigi Amedeo Giannetti – Nino Gerrini – Ubaldo Cheirasco -Angelo Trogu – Domenico Mosti –

    INTRODUZIONE

    di M. T. Mori

    I fatti di Valmozzola del Marzo ’44 costituiscono uno dei primi avvenimenti di larga risonanza nella storia dello sviluppo delle formazioni partigiane in provincia della Spezia (1). L’episodio si svolse in due tempi, di cui uno fu la drammatica conclusione dell’altro: l’assalto al treno nella stazione di Valmozzola da parte dei partigiani del gruppo Betti il 13 Marzo, e la rappresaglia nazifa­scista che ne seguì, portando qualche giorno dopo alla fucilazione di sette «ribelli ».

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  • Il Presidente della Repubblica

    Francesco Cossiga

    Mentre Decoro con la Medaglia D’Oro

    Al Valore  Militare il  Gonfalone del Comune di Borgotaro

    Introduzione

    L’Associazione Partigiani Cristiani ho voluto  curare  la pubblicazione del discorso del 21 settembre 1985 del dott. Giuseppe Costella alla  presenza della  Repubblica e delle più  alte cariche dello Stato, della Regione, delle provincie dei  Comuni in occasione della consegna  del Gonfalone del Comune di Borgo Val di Taro della Medaglia d’oro al valore militare per rendere un riconoscente  omaggio all’entusiasmo  ed al tenace impegno coi   quali  l’amico  Costella, prima  come  Sindaco di Borgotaro poi consigliere  regionale, ha  perseguito  l’obiettivo di far ottenere  la  più alta ricompensa della Patria per  onorare l’olocausto di tante vite, le sofferenze dei feriti  e dei mutilati, il valore delle formazioni  Partigiane e il sacrificio delle popolazioni e del  clero dell’Alti Valli del Taro e del Ceno.

    Il contenuto del  discorso non ha voluto essere soltanto una  carrellata retrospettiva dei tanti momenti ed episodi di  cui è costellata  la Resistenza delle  nostre  valli, ma  ha  voluto affermare che  quel “passato” come direbbe quel grande resistente  e maestro che fu per tutti noi don Giuseppe Cavalli – è stato “ un motivo perenne di prospezione in avanti, un impegno di  vita, un momento di cosciente e vigorosa ripresa, un ricordo annunzio che si  stacca dal passato, freme nel presente e si  proietta nel futuro, perche abbia da  risplendere più alta, più viva, più lucente la fiaccola della Resistenza”.

    Ecco questo  è il significato del discorso pronunciato dall’amico Costella nella esaltante  occasione della consegna Medaglia d’Oro ed un messaggio che affettuosamente viene affidate ai  giovani di  oggi affinché  dalla storia scritta  col sangue dei giovani d’allora, i loro padri, ne traggano insegnamento ed  esempio.

    Sergio Giliotti Presidente dell’Associazione Partigiani  Cristiani di Parma  25 Aprile 1986.

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