Il Triduo della Cattività 16-17-18- Luglio 1944 dal Diario di Mon. Carlo Boiardi

ASSOCIAZIONE «ANTONIO EMMANUELI» RICERCHE VALTARESI

IL TRIDUO

DELLA

CATTIVITÀ

16-17-18 LUGLIO 1944

dal diario di Mons. Carlo Boiardi

Tipolitografia Benedettina – Parma

Nasce a Chiavenna Landi di Lugagnano il 14 luglio 1899, viene ordinato sacerdote a San Lazzaro Alberoni il marzo 1925. Pro­fessore presso il Seminario di Bedonia dal 1925 al 1931, in seguito, fino al 1936, è professore di “Storia ecclesiastica” presso il Se­minario Urbano di Piacenza. Successivamente viene nominato Parroco della Cattedrale e contemporaneamente Assistente Diocesano del G.P. di A.C.

Dal 30 aprile 1944 è Parroco a Borgotaro fino alla Consacra­zione a Vescovo avvenuta il 27 gennaio 1946 nella Chiesa di Sant’ Antonino.  Fa il suo ingresso nella Diocesi di Apuania il 24 febbraio 1946 dove rimane fino alla sua morte avvenuta il 24 febbraio 1970. Laureato in teologia collaborò attivamente alla rivista teo­logica piacentina “Divus Thomas”. Fra i suoi scritti: “La fami­glia piccola Chiesa” (1969) e “Il nuovo rito della Santa Messa” (1970). Celebri le sue lettere pastorali, molte delle quali furono pubblicate. Continua a leggere “Il Triduo della Cattività 16-17-18- Luglio 1944 dal Diario di Mon. Carlo Boiardi”

Per una Medaglia D’oro “Richetto”Federico Salvestri Camillo Delmaestro

«… Semplice carabiniere, Salvestri ha dimostrato di saper comandare un’intera  Divisione e condurla con successo nella guerra di Liberazione… …»

                                        (Dal discorso tenuto dal Gen. Carlo Alberto

                        Dalla Chiesa, alla commemorazione della fondazione dell’Arma dei CC, a

                                                             Milano il 5/6/1980).

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Testimonianza Battaglia del Manubiola 30.06.1944 Patrizia Tagliavini

30 Giugno 1944: I sentieri della memoria.

Era il giorno del mio settimo compleanno, il primo che festeggiavo fuori casa, la mia comoda casa di Borgotaro. Infatti, a causa dei frequenti bombardamenti aerei che avevano come bersaglio il ponte ferroviario, i miei genitori avevano deciso di trasferirsi in una piccola casa nei boschi di Frascara, lontana e nascosta dalla strada provinciale. Vi si arrivava da un sentiero sterrato che partendo dalla strada per Berceto s’inoltrava nel bosco.

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Un Anno di Guerriglia 1° Brigata Julia

Sarebbe bene, prima di narrare la cruda cronistoria di numerosi fatti d’arme della Prima Brigata Julia, illustrare il periodo precedente  il primo aprile  1944 per far presente  le  lunghe  fatiche, le  gravi privazioni ed il grande spirito  di abnegazione sopportate e dimostrato dai primi patrioti,  da coloro che, con il loro coraggio e la loro indomita fede, seppero resistere, combattere e con l’esempio formare  quelle prime  bande che poi si trasformarono in Brigate ed infine – nei giorni della  riscossa – costituirono quel potente ed organizzato esercito della Libertà.

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BRIGATA « CENTOCROCI »

Se è vero che il rastrellamento ebbe il suo culmine il 20 Gennaio, è pur vero che i partigiani della Brigata « Centocroci » già da tempo avevano avuto avvisaglie del­le intenzioni del nemico. Infatti, fin da dicembre, i nazi­fascisti avevano fatto diverse puntate per saggiare le for­ze partigiane e mettere a prova la maturità della Resi­stenza. « …Pochi giorni dopo Natale, il 28 dicembre, c’era un distaccamento della «Centocroci» dislocato nei pressi di Albareto. Ero nella piazza del paese quando incontrai Beretta che andava al telefono. Ci avvertivano che nel Piacentino era già in atto il rastrellamento. Pochi gior­ni dopo, infatti, cominciarono ad arrivare i fuggiaschi ».

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IˆDIVISIONE PIACENZA CALZA DON UGO

Nato nel 1917, è attualmente Parroco a Maiano di Podenzano. Nel 1944 si dedicò in qualità di Cappellano delle formazioni partigiane operanti sui monti della Val Tidone, della Val Trebbia e della Val Nure, con il nome di «Don Terzo »; a cui era stato destinato dal Delegato Vescovile. Si prodigò nell’assistenza dei reduci dai campi di concentramento, che venivano ricevuti nella casa di accoglienza per loro stabilita nella villeggiatura del Collegio Alberoni a Veano. Figura di grande spicco del movimento di resistenza cattolico.

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COMBATTIMENTO FRASCARA/ MANUBIOLA del 30 / 6/1 944 dal Diario di Delmaestro Gino ” Volpe”

lo testimonia Gino Delmaestro (Volpe ) che partecipò a questi due combattimenti insieme ai suoi compagni

I Partigiani della Brigata. Julia occuparono Borgotaro il 15/6/1944, ma il 30/6 i tedeschi tentano di nuovo di riconquistarlo partendo da Berceto con 10 camion e 110 uomini, ma furono fermati a 3 Km. da Borgotaro, in località Calcinare, da 24 valorosi Partigiani al comando del Ten. Tagliaferri (Igor).

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COMBATTIMENTO DI CAFFARACCIA del 6 Gennaio del 1945 Dal Diario di Demestro Gino ” Volpe”

il Presidente della Repubblica e  il Ministro  della Difesa decorarono “Volpe” con la “Croce al Valore Militare” per la difesa  di  Caffaraccia..

I tedeschi, con l2mila uomini, ritirandosi dal Fronte Facevano un rastrellamento in grande stile per catturare i Partigiani che si erano rifugiati sui monti per combattere contro i nazifascisti per la loro libertà.

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Combattimento di  “Casa Ostacchini” dal diario di Demestro Gino “Volpe”

La l° Brigata Julia, al  comando  di. “Libero”(Primo Brindani) e di Corrado Pellacini, ricevettero  l’ordine di attaccare.

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Il Partigiano  Volpe – Gino Delmaestro

CERTIFICATO AL  PATRIOTA

“ Nel  nome dei  governi e dei  popoli  delle Nazioni  Unite, ringraziamo – Delmaestro  Gino “ Volpe”- di  aver combattuto il nemico sui  campi di  battaglia, militando nei  ranghi dei patrioti tra  quegli  uomini che  anno portato le armi per il trionfo  della libertà, svolgendo operazioni offensive, compiendo  atti  di  sabotaggio, fornendo informazioni militari. Con il loro coraggio e la loro dedizione i patrioti italiani  hanno contribuito validamente alla liberazione dell’Italia e alla grande causa di tutti  gli uomini liberi. Nell’Italia rinata i possessori di  questo attestato saranno acclamati come patrioti che  hanno combattuto per l’onore e la  libertà.”

Certificato  n° Maresciallo HR. ALEXANDER Comandante supremo alleato Delle forze del  Mediterraneo Centrale.

Il Partigiano ” Volpe”,  di  nome Gino  Delmaestro,

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