Si celebra quest’anno il 50° anniversario della Liberazione Il 25 Aprile è una data importante per il nostro paese, perché la nuova Italia è nata dalla Resistenza. I festeggiamenti del 25 aprile devono essere un momento di riflessione, di consapevolezza di impegno per tutti noi. Dobbiamo guardare al futuro portando avanti e diffondendo i valori fondamentali di libertà e democrazia. Borgotaro ha vissuto in prima persona la lotta partigiana insieme ai Comuni vicini. Il Gonfalone del nostro comune è stato decorato, perciò nel 1985, con la medaglia d’oro al valore militare. Continua a leggere “25 Aprile 1955 50° Anniversario della Liberazione Classi 5° A-B borgotaro C.P.L. Anno Scolastico 1994-95”
Si celebra quest’anno il 50° anniversario della Liberazione Il 25 Aprile è una data importante per il nostro paese, perché la nuova Italia è nata dalla Resistenza. I festeggiamenti del 25 aprile devono essere un momento di riflessione, di consapevolezza di impegno per tutti noi. Dobbiamo guardare al futuro portando avanti e diffondendo i valori fondamentali di libertà e democrazia. Borgotaro ha vissuto in prima persona la lotta partigiana insieme ai Comuni vicini. Il Gonfalone del nostro comune è stato decorato, perciò nel 1985, con la medaglia d’oro al valore militare. Continua a leggere “25 Aprile 1955 50° Anniversario della Liberazione Classi 5° A-B borgotaro C.P.L. Anno Scolastico 1994-95”
Si celebra quest’anno il 50° anniversario della Liberazione Il 25 Aprile è una data importante per il nostro paese, perché la nuova Italia è nata dalla Resistenza. I festeggiamenti del 25 aprile devono essere un momento di riflessione, di consapevolezza di impegno per tutti noi. Dobbiamo guardare al futuro portando avanti e diffondendo i valori fondamentali di libertà e democrazia. Borgotaro ha vissuto in prima persona la lotta partigiana insieme ai Comuni vicini. Il Gonfalone del nostro comune è stato decorato, perciò nel 1985, con la medaglia d’oro al valore militare. Continua a leggere “25 Aprile 1955 50° Anniversario della Liberazione Classi 5° A-B borgotaro C.P.L. Anno Scolastico 1994-95”
Le forze attive della Resistenza nella zona di Bedonia in tutte le fasi della loro azione hanno sempre fatta propria la denominazione «Monte Penna».
All’inizio delle vicende partigiane del Bedoniese sta una riunione tenutasi a Bedonia al n. 12 di via Trieste, alla quale parteciparono Gianni Moglia (Golico Scarpa), Mario Squeri (Battaglia), Giorgio Mazzadi (Giorgio), Domenico Roffi e Carlo Squeri (Venor).
A seguito delle iniziative decise in detta riunione nacque il «Gruppo Penna», che scese in campo nell’inverno 1943.44.
Dottore «ad honorem» dell’Ateneo parmense Medaglia d’oro al V. M.
Alberto Zanrè eroe purissimo della Resistenza Cattolica
Dott. Carlo Ghezzi
Nel momento più intenso e cosciente di ripensamento sui valori e sugli uomini del Movimento della Resistenza che anima il Paese in questo XX Anniversario, mi è grato annoverare e ricordare fra gli eroi più validi e sinceramente cristiani della nostra zona dell’Appennino Parmense il comandante Alberto Zanrè, Medaglia d’argento al Valore partigiano.
Don Guido Anelli, il prete volante e le azioni della 2ª Julia
Dott. Sergio Giliotti
L’on. Mattei, in un suo discorso, affermò che la lotta partigiana non avrebbe potuto assumere tanto vaste dimensioni senza l’apporto incondizionato dato dalla stragrande maggioranza del Clero.
Uno dei tanti Sacerdoti che alla Resistenza hanno dato tutto, affrontando gravi rischi e sopportando non comuni sacrifici, è stato don Guido Anelli, luminosa figura di prete partigiano. Egli accomunò al cosciente coraggio un’attività febbrile, l’uno e l’altro sublimati da un profondo senso di carità cristiana che in lui non venne mai meno, neppure nei momenti più duri della lotta.
TEMA VINCITORE DEL PRIMO PREMIO PER LA CATEGORIA SCUOLE SUPERIORI E PREMIATO INOLTRE CON LA MEDAGLIA DEL CAPO DELLO STATO IN OCCASIONE DELLA “XXXIII^ Giornata Nazionale delle Vittime Civili di Guerra”, SVOLTASI A PARMA IL 13 OTTOBRE 2002.
Il secondo conflitto mondiale, come del resto tutte le guerre, ha portato con sé tragiche e devastanti conseguenze. Per le nuove generazioni dell’Occidente che conoscono la pace, perché vivono a contatto di essa da quando sono nate, la guerra appare come una realtà lontana, estranea, mentre in molte regioni del mondo continuano tutt’oggi a perpetrarsi occasioni di scontro. Capita, a volte, di sentire persone anziane, che hanno vissuto come testimoni diretti della seconda guerra mondiale, raccontare la loro esperienza con le lacrime agli occhi ed in loro il ricordo di quel tragico periodo sembra riemergere più che mai vivo, assieme al desiderio di farsi portavoce di una realtà storica di cui sono stati protagonisti.
Associazione Ricerche Valtaresi ” A. Emmanueli ” 25 – 4 – 1979 Tipografia La Nazionale B.go Regale 3 Parma
Chi è il partigiano Jàfet? Vien fatto di chiedersi prima ancora di cominciare a leggere. Rispondiamo: potrebbe essere chiunque di noi, di quelli che non hanno conquistato la gloria con imprese eccezionali; è la figura dell’anti-eroe, che si commuove e scrive le poesie raccolte per rispondere a modo suo alle sollecitazioni provocate dall’ambiente e da un senso di pudore estatico di fronte alla morte: del comandante medaglia d’oro, come della madre anonima, o del giovinetto trafitto dalle pallottole sgorgate improvvise nella tormenta. E’ il ricordo riesumato di impressioni di quella tragedia che ormai sembra tanto lontana nel tempo, rivissuto nell’attualità di un diario rigorosamente storico e reale nei suoi aspetti meno oleografici, ma permeati di umanità, di spiritualità.
Abbiamo avuto la fortuna di venire in possesso delle memorie di Giuseppe Fulgoni che riteniamo opportuno pubblicare per intero, prima di tutto perché ci sembra rappresentativo un documento storico di grande valore, utile alla chiarificazione di fatti e vicende connesse alla costituzione di uno dei primi nuclei resistenti nella provincia di Parma, il nucleo, che attraverso gli episodi di Osacca, la costituzione dei gruppi di Fermo Ognibene e Mario Betti sfocerà poi nella formazione della 12ª Brigata Garibaldi.
Discorso celebrativo pronunciato a Fornovo Taro l’ 8 maggio 1966
Il 13 febbraio, tre mesi or sono, il Comitato di Fornovo, che ringrazio per avermi invitato a parlare, presieduto dall’ illustre Sindaco, convocò, nella sala del Consiglio, i partigiani che avevano partecipato alla battaglia del 25-7-30 aprile, o che comunque potevano testimoniare su essa.
Per tutto il corso della guerra partigiana un giovane borgotarese ha annotato sul suo diario gli avvenimenti.
Le cronache che si riferivano all’anno1944 sono andate distrutte: durante un rastrellamento la madre le brucia per tema che cadessero in mano ai fascisti ed ai tedeschi.
Sono rimaste le cronache dell’ultimo mese di guerra, qui sotto pubblicate a testimonianza dell’attiva partecipazione della popolazione.