25 Aprile 2026 Borgo Val di Taro PR

Borgo Val di Taro PR

Celebrazioni 81°Anniversario della Liberazione

Alzabandiera Baita degli Alpini

Messa al Sacrario –

Deposizione Fiori Monumento Penne Mozze

Corteo con la Banda di Borgotaro

Giardini IV Novembre Deposizione Corona

Discorso Autorità

Sabato 25-04-2026

 

25 aprile 2026

Festa della Liberazione

Saluti del Sindaco

Buongiorno,

Quest’anno, discostandomi da questa consuetudine, ma – a mio avviso – senza tradirne lo spirito che la anima, desidero affidare il mio saluto alla condivisione di tre recenti iniziative che hanno coinvolto la nostra Comunità. In esse, pur nella loro contemporaneità, si riconosce il richiamo più autentico al significato dell’odierna commemorazione e la continuità dello spirito resistenziale.

Quanto alla prima, parto da lontano. Nel 1977 l’Associazione Ricerche Valtaresi “Antonio Emmanueli” affidò alla tipografia Stoto di Borgotaro la stampa del volume “Borgotaro: un itinerario di libertà”, che raccoglieva parte della documentazione predisposta dall’Amministrazione Comunale per ottenere il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare. La pubblicazione presentava in copertina l’evocativa immagine del sacrario dei caduti del nostro cimitero monumentale e conteneva una prefazione dell’associazione promotrice, insieme a un breve scritto di Giacomo Bernardi e Giuseppe Solari (Gek), nel quale si esprimeva l’auspicio che quei fatti non venissero dimenticati.

L’opera, insieme alle altre dedicate alla Resistenza che custodiamo con cura nelle nostre librerie, rappresenta una testimonianza preziosa della nostra storia: un catalogo documentale che racconta le gesta dei Partigiani e le sofferenze vissute nelle nostre valli dall’8 settembre 1943 fino al giorno della Liberazione. Essa ha contribuito a celebrare la “Pasqua civile” di un popolo risorto, il fondamento della nostra democrazia repubblicana, forgiata dal sacrificio della gente di queste terre.

Quest’anno l’Associazione Emmanueli-Bernardi ha curato la riedizione di quel volume, riproponendo fedelmente i contenuti e l’impaginazione dell’originale pubblicazione, con l’aggiunta di una sola pagina, raffigurante la motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al nostro Comune.

La ristampa dell’opera porta simbolicamente a compimento l’intento originario degli autori, colmando il vuoto lasciato da un riconoscimento allora atteso: il più alto tributo aureo della Nazione al sacrificio dei Partigiani e della nostra comunità. La Medaglia d’oro al valor militare, giunta otto anni dopo la prima pubblicazione, che trova oggi il suo posto nella memoria collettiva grazie all’aggiunta di quella pagina mancante nel nuovo volume.

Il nobile intento che ispirò la stampa dell’opera spiega il senso del nostro ritrovarci oggi, a distanza di 81 anni, e lo ricorda anche l’epigrafe “Affinché i giovani valtaresi non dimentichino”, perché soprattutto a loro – che vivono nel nostro Paese in tempo di pace – giunga il significato del sacrificio di chi ha contribuito, anche con la vita, alla liberazione del Paese. 

La seconda iniziativa che desidero ricordare è la realizzazione del sito web “resistenzavaltaro.it”, il Museo Multimediale della Resistenza in Valtaro, promosso dalle sezioni locali dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e dell’Associazione Liberi Partigiani Italiani. Un portale che, attingendo anche alla copiosa documentazione in precedenza pubblicata in rete sul sito “4345resistenza.com” a cura di Valerio Agitati, raccoglie e rende accessibile a chiunque un prezioso patrimonio storico-documentale, permettendo di conoscere, approfondire e attualizzare i valori della Resistenza attraverso la consultazione di diari, monumenti, sentieri partigiani e materiali storici.

Il terzo progetto, di cui andiamo altrettanto fieri, interessa uno spazio che dista poche decine di metri dal luogo in cui ci troviamo ora. La Fondazione Cariparma sosterrà economicamente l’Amministrazione Comunale, in ausilio con le associazioni partigiane, per la realizzazione del museo “La Nuova Italia. Resistenza e Territorio libero dell’Alta Valtaro. Pellizzari, Cavanna ed altri protagonisti”, che si insedierà nei locali al piano terreno alle mie spalle, in affaccio alla piazzetta del Milite Ignoto. A breve alcune stanze ospiteranno le storiche macchine della Tipografia Cavanna che diedero alla stampa il primo giornale del territorio libero, con l’intendo di attivare un polo culturale, sociale ed educativo accessibile a tutta la cittadinanza, arricchito da servizi didattici interattivi, laboratori, percorsi guidati e realtà virtuale rivolti alle scuole, alle associazioni e ai cittadini giovani e adulti con disabilità.

Le tre perle che vi ho elencato alimentano il lume della memoria e trasformano la celebrazione del 25 aprile in impegno concreto e quotidiano, attribuendo alla memoria un valore attivo: non un semplice ricordo, bensì un’azione viva, capace di tradursi ogni giorno in scelte e responsabilità.

Consentitemi, dunque, di ringraziare pubblicamente oggi i promotori delle iniziative che ho appena ricordato: l’Associazione Emmanueli-Bernardi, le nostre associazioni partigiane locali, la Fondazione Cariparma. Le loro iniziative e il loro sostegno ci insegnano che gli sforzi rivolti ai grandi ideali lasciano sempre un seme di speranza, capace di germogliare nel tempo e di ispirare nuove energie per il progresso della nostra comunità.

Rivolgo un sincero plauso anche agli insegnanti delle nostre scuole per il costante impegno mostrato nel diffondere, nel luogo in cui si formano i nostri giovani, gli ideali di respiro costituzionale che reggono la nostra democrazia.

L’Amministrazione comunale, in accordo con le locali associazioni partigiane, ha contribuito a celebrare la giornata della Liberazione con numerose iniziative presenti nel programma celebrativo. Colgo l’occasione per invitare tutta la popolazione, soprattutto i nostri giovani, al concerto “Liberate la musica”, che si svolgerà questo pomeriggio presso il campo da tennis in via Stradella. Ricordo inoltre l’appuntamento di domani alle ore 11:00 a Belforte con la presentazione di “Diario clandestino”, dedicato agli scritti di Don Aurelio Giussani, che vedrà la partecipazione di una delegazione della città di Seveso, la visita alla mostra dedicata alla resistenza presso la canonica, già sede del Nuovo Comando Unico, e la rievocazione storica a cura dell’associazione Stella Tricolore e del Museo Resistenza Lunigiana.

Ne approfitto per ringraziare le assessore Stefania Mortali e Martina Fortunati per l’impegno e la dedizione dimostrati nell’organizzazione di queste iniziative e del ricco programma dedicato alla commemorazione del giorno della Liberazione.

Grazie al consigliere regionale Matteo Daffadà, alle forze dell’Ordine, alla Polizia Municipale, alle associazioni partigiane, agli Alpini, alle rappresentanze sindacali, alle associazioni del Volontariato, e alle cittadine e cittadini che hanno voluto testimoniare l’importanza di questa solenne giornata, ma soprattutto il ricordo dei nostri Partigiani, a Gianpaolo Cantoni, Presidente di Aned Parma, che curerà l’orazione a seguire e al Corpo bandistico borgotarese.

La nostra presenza qui, oggi, testimonia che il 25 aprile non è una semplice data sul calendario: è il manifesto della nostra libertà, la Resistenza non è un evento del passato, è uno stato d’animo, un atteggiamento che vive in chi riconosce e difende i valori fondamentali della nostra società e il rispetto dell’individuo.

Da ultimo, riprendo il messaggio a loro dedicato nella ristampa del volume “Borgotaro: un itinerario di libertà”. Ai nostri giovani dico: leggete, approfondite, tuffatevi nella storia della Resistenza vissuta in queste valli, percorrete i sentieri tracciati dai nostri Partigiani. Lungo quegli impervi tratti comprenderete che lo spirito resistenziale non risiede in un luogo fisico: la sua vera dimora è dentro ciascuno di voi, nelle vostre coscienze.

Ogni giorno siete chiamati a scegliere: se arrendervi e subire oppure resistere alle iniquità esprimendo il vostro libero pensiero e coltivando i vostri talenti, così contribuendo, con responsabilità, alla vostra crescita individuale, della nostra Comunità e della Nazione.

Non permettete che la nostra società si impoverisca a causa della vostra assenza. Scegliete di esserci, di partecipare, di far sentire la vostra voce, perché il vuoto lasciato da una cittadinanza assente e distante, e soprattutto dall’inerzia dei più giovani, verrà inevitabilmente colmato da altri. Scrivete la vostra pagina nel libro della storia, con il vostro impegno e le vostre scelte. Lasciate un segno che parli di voi, in un Paese che ha profondamente bisogno della vostra presenza e del vostro coraggio.

Viva la Resistenza, viva Borgotaro Medaglia d’Oro al Valor Militare!

Grazie.

Borgo Val di Taro, 25 aprile 2026

                                                                                      Il Sindaco

                                                                               Avv. Marco Moglia

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Autore: 4345Resistenza in Valtaro Val Ceno

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