Mi chiamo Adelio .Bernardi e sono nato a Borgotaro il 25 maggio 1925 attualmente impiegato.
IL mio nome di battaglia era “Punteria” sono entrato a far parte della resistenza subito dopo l’8 settembre 1943 e delleformazioni partigiane in montagna il 5.1.1944all’età di 18 anni.
A quell’epoca ero di leva e da pochi mesi avevo conseguito il diploma di abilitazione magistrale. Al 25 aprile 1945 ricoprivo il grado di Comandante di Compagnia della 1° Brigata “Berretta”. Non so se riuscirò a rispondere a tutte le domande del questionario in maniera esauriente ed ordinata, ma cercherò ugualmente di affidare alla penna i miei ricordi “partigiani” e di citare fatti, nomi e date con la speranza che altri amici, attraverso le loro testimonianze, riescano a completare le lacune dei mièi ricordi.
Inizierò con una domanda che spesso ho rivolto onestamente a me stesso: i motivi che rai hanno indotto ad affrontare la vita partigiana e quali sono stati?
porgo il benvenuto e il più sincero ringraziamento, per aver assicurato la loro presenza, a Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Parma dott. Antonio Lucio Garufi, a Barbara Lori, Vice Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, a Giulio Guerri, assessore del Comune di La Spezia e agli amministratori degli altri Comuni; saluto e ringrazio le autorità militari, il Ten. Colonnello Giuseppe Marletta, in rappresentanza dell’Accademia Militare di Modena, oggi presente anche col picchetto d’onore, il Capitano Giovanni Pastore, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Borgotaro, il Maresciallo Capo Giuliano Zucco, comandante della stazione dei Carabinieri di Borgotaro, le autorità religiose – grazie Mons. Angelo Busi –, gli Alpini, i rappresentanti delle Associazioni Partigiane e dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea, e rivolgo un caloroso abbraccio ai rappresentanti delle Associazioni del volontariato e culturali di Borgotaro e alle cittadine e cittadini che, con spirito commemorativo, sono ora presenti a Ostia Parmense.
Commemorazione Partigiani Ottant’anni fa i partigiani Giorgio Susani – Allievo Ufficiale dell’Accademia Militare di Modena – Luigi Barbieri (Lampo) e Luigi Molinari (Volavia), sacrificarono la loro vita nella battaglia di Ostia e negli scontri che precedettero la liberazione di Borgo Val di Taro e dell’intera Valtaro.
Discorso di Commemorazione Eccidio del sindaco Marco Moglia
6 gennaio 1945 – 6 gennaio 2025
Il Sindaco
Marco Moglia
Scrivere due date affiancate è un’operazione solo all’apparenza semplice.
Già sul piano grammaticale l’uso del carattere tipografico tra esse inserito assume diverso significato: la barra obliqua, ad esempio, le separa, mentre il trattino corto le unisce.
E, aspetto ancor più curioso, quando si legge un testo, mentre i numeri delle date si pronunciano, il carattere grafico – che le unisce o le separa, come la punteggiatura – non trova voce.
Passo del Bratello MS Grifola di Borgo Val di Taro PR Commemorazione dei fatti del luglio 1944 Il Cippo Eretto al Passo del Bratello e restaurato dalle Associazioni Partigiane, è luogo d’incontro per i cittadini della valle del Taro e della Val Verde in ricordo dei loro caduti Militari e Civili. Commemorazione della Battaglia di Grifola. Vitto e Guelfo – Vincenzo Errico di Verbicaro (CS) e Lugi Bozzia Borgotaro PR 8 luglio 1944 Lunedì 30 – 09 – 2024
Comune di Borgo Val di Taro Medaglia d’Oro al Valor Militare Ufficio del Sindaco
25 aprile 2024 – Festa della Liberazione
Saluti del Sindaco
Care cittadine e cari cittadini di Borgotaro,
se a ciascuno di noi venisse chiesto di scrivere il significato del 25 aprile su un foglio e di riporlo in una cesta – quasi a perpetuare simbolicamente il gesto democratico della scheda elettorale da riporre nell’urna – sono certo che raccoglieremmo diverse risposte, ciascuna frutto delle proprie suggestioni e ricordi e, ormai per una esigua minoranza, della propria esperienza personale.
Alcuni risponderebbero che è semplicemente un giorno di festa nazionale, altri l’anniversario della liberazione, la rinascita di una Nazione democratica, il giorno per ricordare il sacrificio dei caduti, il seme della nostra Costituzione repubblicana, e, forse i più romantici, scriverebbero che il 25 aprile è la cartolina della Resistenza, il film proiettato sopra le note di “Bella Ciao”.
Partendo dall’alto a sinistra – Gino Parenti – Giuseppe Tendola (Vilmo) – Luciano Righi – Luigi Amedeo Giannetti – Nino Gerrini – Ubaldo Cheirasco -Angelo Trogu – Domenico Mosti –
INTRODUZIONE
di M. T. Mori
I fatti di Valmozzola del Marzo ’44 costituiscono uno dei primi avvenimenti di larga risonanza nella storia dello sviluppo delle formazioni partigiane in provincia della Spezia (1). L’episodio si svolse in due tempi, di cui uno fu la drammatica conclusione dell’altro: l’assalto al treno nella stazione di Valmozzola da parte dei partigiani del gruppo Betti il 13 Marzo, e la rappresaglia nazifascista che ne seguì, portando qualche giorno dopo alla fucilazione di sette «ribelli ».
Al Valore Militare il Gonfalone del Comune di Borgotaro
Introduzione
L’Associazione Partigiani Cristiani ho voluto curare la pubblicazione del discorso del 21 settembre 1985 del dott. Giuseppe Costella alla presenza della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato, della Regione, delle provincie dei Comuni in occasione della consegna del Gonfalone del Comune di Borgo Val di Taro della Medaglia d’oro al valore militare per rendere un riconoscente omaggio all’entusiasmo ed al tenace impegno coi quali l’amico Costella, prima come Sindaco di Borgotaro poi consigliere regionale, ha perseguito l’obiettivo di far ottenere la più alta ricompensa della Patria per onorare l’olocausto di tante vite, le sofferenze dei feriti e dei mutilati, il valore delle formazioni Partigiane e il sacrificio delle popolazioni e del clero dell’Alti Valli del Taro e del Ceno.
Il contenuto del discorso non ha voluto essere soltanto una carrellata retrospettiva dei tanti momenti ed episodi di cui è costellata la Resistenza delle nostre valli, ma ha voluto affermare che quel “passato” come direbbe quel grande resistente e maestro che fu per tutti noi don Giuseppe Cavalli – è stato “ un motivo perenne di prospezione in avanti, un impegno di vita, un momento di cosciente e vigorosa ripresa, un ricordo annunzio che si stacca dal passato, freme nel presente e si proietta nel futuro, perche abbia da risplendere più alta, più viva, più lucente la fiaccola della Resistenza”.
Ecco questo è il significato del discorso pronunciato dall’amico Costella nella esaltante occasione della consegna Medaglia d’Oro ed un messaggio che affettuosamente viene affidate ai giovani di oggi affinché dalla storia scritta col sangue dei giovani d’allora, i loro padri, ne traggano insegnamento ed esempio.
Sergio Giliotti Presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani di Parma 25 Aprile 1986.