
Parte Terza
– memorie autobiografiche, profili di caduti, poesie e racconti partigiani
- – elenchi dei Caduti partigiani e civili,
- – quadri comando della 1^ Brigata Julia
- – organici di brigata
43-45 Resistenza in ValTaro ValCeno
Resistenza in ValTaro ValCeno a Cura delle Associazioni Partigiane

Parte Terza
– memorie autobiografiche, profili di caduti, poesie e racconti partigiani

Aprile 1945
I Documenti riprodotti si riferiscono ai seguenti argomenti:
— condanna a morte per un caso di spionaggio politico e militare
– convocazione dei nostri Comandi per << ordini urgentissimi >>: si annuncia l’attacco generale finale
ordine d’operazione per la 1ˆ Julia: eliminare i presidi nemici di Borgotaro
— all’alba dell’8 aprile la nostra brigata all’attacco
— ordine del giorno del nostro Comando ai propri uomini: << la più bella e la più ambita delle vittorie è stata ottenuta >>
— i bollettini del Comando Unico sull’andamento complessivo delle operazioni
— da tanti che sono, non sappiamo più dove custodire i prigionieri nemici catturati
— il nostro cordoglio per l’improvvisa morte di Roosevelt
— cambio di uomini al Comando della Divisione Valtaro
— la «1 Julia» verso la pianura e il Po
— i nostri caduti a Mathausen
— varie
GENNAIO / FEBBRAIO 1945

GENNAIO / FEBBRAIO 1945
I documenti riportati si riferiscono a:
— il durissimo rastrellamento nazifascista di gennaio.
— crisi e cambio del Comando della 1ˆ Julia.
— direttive del Comando Supremo alleato al Movimento partigiano in vista della conclusione del conflitto comunicate dal Capo della Missione Alleata Cap. «Bob».
— caccia alle spie.
— la riorganizzazione generale delle Brigate partigiane della Provincia nelle direttive del «C.U.».
— la costituzione del Tribunale Superiore di Guerra presso il <<C.U.>>
— azioni armate della 1ˆ Brigata Julia.
— varie.
Ferruccio Ferrari

A ricordo dei genitori sfollati a Tornolo , che staffette insospettabili, ripercorsero a piedi i vecchi sentieri; del nonno “Peppin de Bertacca” che instancabilmente con la lena giovanile costruì rifugi, per i suoi e tutti gli altri restando sempre vigile con con fede incrollabile di fronte alle minacce e continue scorrerie delle orde nazi-fasciste
SENATORE PROF. PAOLO EMILIO TAVIANI Presidente della F.I.V.L.
PRESENTAZIONE
Ferruccio Ferrari ripercorre in questo volume i lunghi mesi della lotta di Liberazione, da lui vissuti in prima persona in una tormentata zona della provincia di Parma e nell’adiacente provincia di Genova. . E’ una zona che conosco bene, e altrettanto bene conosco le battaglie che vi abbiamo combattuto, le tragedie sofferte durante la guerra partigiana. Come non ricordare i drammi di Bedonia, di Compiano, di Tornolo e l’entusiasmante vicenda dello Stato Libero del Taro? Il testo non vuole svolgere un’analisi storica; intende raccogliere molti ricordi, così come i protagonisti li hanno conservati nei loro cuori o li hanno tramandati, spesso solo oralmente, alle successive generazioni.
Testimonianze del Clero Piacentino durante la guerra partigiana a cura di Angelo Porro Memorie raccolte da Domenico Ponzini


Valceno
PARROCCHIA DI CHIESOLA
DALLACASA DON DOMENICO (1912 – 1976)
Nato a New Jork, mori Parroco di S. Quirico di Albareto (Parma). Giovanissimo Sacerdote, nel 1939 venne nominato Parroco di Chiesola, ove rimase fino al 1954. Testimonianza di Don Dallacasa su fatti avvenuti durante la resistenza.


ASSOCIAZIONE «ANTONIO EMMANUELI» RICERCHE VALTARESI
IL TRIDUO
DELLA
CATTIVITÀ
16-17-18 LUGLIO 1944
dal diario di Mons. Carlo Boiardi
Tipolitografia Benedettina – Parma

Nasce a Chiavenna Landi di Lugagnano il 14 luglio 1899, viene ordinato sacerdote a San Lazzaro Alberoni il 7 marzo 1925. Professore presso il Seminario di Bedonia dal 1925 al 1931, in seguito, fino al 1936, è professore di “Storia ecclesiastica” presso il Seminario Urbano di Piacenza. Successivamente viene nominato Parroco della Cattedrale e contemporaneamente Assistente Diocesano del G.P. di A.C.
Dal 30 aprile 1944 è Parroco a Borgotaro fino alla Consacrazione a Vescovo avvenuta il 27 gennaio 1946 nella Chiesa di Sant’ Antonino. Fa il suo ingresso nella Diocesi di Apuania il 24 febbraio 1946 dove rimane fino alla sua morte avvenuta il 24 febbraio 1970. Laureato in teologia collaborò attivamente alla rivista teologica piacentina “Divus Thomas”. Fra i suoi scritti: “La famiglia piccola Chiesa” (1969) e “Il nuovo rito della Santa Messa” (1970). Celebri le sue lettere pastorali, molte delle quali furono pubblicate. Continua a leggere “Il Triduo della Cattività 16-17-18- Luglio 1944 dal Diario di Mon. Carlo Boiardi”
Intervistati Delnevo Giuseppe(Dragotte) e Solari Giuseppe (Gek)
Dragotte: inquadro bene io la situazione;
ai tedeschi interessava liberare la stazione di Borgotaro che bloccava i rifornimenti dalla pianura Padana alla linea gotica.
Allora cosa hanno fatto: la 1^ puntata l’hanno fatta proprio al Bratello mi pare… cioè da Pontremoli una compagnia sui 120….. uomini noi si chiamavano, si era preso per Corrado, diceva avete visto i tedeschi?.. cominciò una sparatoria e… una sparatoria di un’ora circa… intanto era venuto giù anche Bill, c’era anche Eugenio… i tedeschi resistevano, man mano si spostavano in alto… noi eravamo sul versante sinistro del Tarodine, poi a un certo momento abbiamo detto: qui non si risolve niente, cerchiamo di accerchiarli e ho chiesto chi è che vuol venire con me; Bil si è rifiutato, ha detto io non conosco la zona;
Montevacà
Gek: la seconda pàrte lo fece il distaccamento di Bill e insiame a quel distaccamento c’era mio fratello, Fanfulla, Tognela, L’Istriano;
Dragotte: comunque è successo così: io avevo disposto questo sohieramento al passo e un altro schieramento a Tasola (erano le due vie di probabile accesso di questa corriera di tedeschi e fascisti che ci avevano segnalato, insomma avevo disposto gli uomini come per una imboscata (doveva arrivare la corriera all’ Anzola ed erano presi in trappola).
SI PASSA AL COMBATTIMENTO DEL MANUBI0LA.
Brindani: il manubiola l’ho vissuto bene, il manubiola è stato per me il più … ma il più che mi ha scosso … perché anche lì è successo che … la postazione era giusta, dove avevamo messo i mitragliatori, la mitragliatrice ce l’aveva Minoli (Spavaldo) e li han bloccato su queste scogliere senza poca via di scampo (qualcuno però è scappato). Presi dal fuoco si sono dovuti fermare, pigliando i primi si sono dovuti fermare.
Brindani: Corrado Pellacini ha avuto la medaglia d’argento.
Io però non c’ero, non ho partecipato. Neanche a Grifola non ho partecipato; per esempio Grifola è stato sette o otto giorni dopo il fatto del Manubiola, ma io non c’ero, non ho partecipato perché anch’io un po’ a volte tenevo quì, li, per una cosa o l’altra… in paese…invece quello li lo ricordo bene, perché prima che venisse l’attacco del Manubiola, i tedeschi erano già annunciati che venivamo a Borgotaro.