
Parte Terza
– memorie autobiografiche, profili di caduti, poesie e racconti partigiani
- – elenchi dei Caduti partigiani e civili,
- – quadri comando della 1^ Brigata Julia
- – organici di brigata
43-45 Resistenza in ValTaro ValCeno
Resistenza in ValTaro ValCeno a Cura delle Associazioni Partigiane

Parte Terza
– memorie autobiografiche, profili di caduti, poesie e racconti partigiani
NOVEMBRE -DICEMBRE

NOVEMBRE / DICEMBRE 1944
I documenti riportati si riferiscono a:
—~ Compiti dei Comandi di brigata per promuovere la costituzione e la funzionalità dei Comitati Nazionali di Liberazione locali.
— Un avvertimento del Comando Unico: guardarsi dall’infiltrazione di spie nemiche.
— Disposizioni del Comando Generale del C.L.N. Alta Italia sulla struttura degli organici e sui gradi partigiani.

IL CAPO DI STATO MAGGIORE
OTTAVIO
Questo tipo di sorveglianza, affidato al fiuto e alla solerzia di pochi uomini su territori vastissimi e per gran parte disagevoli, non appare facile. Per quanto riguarda in particolare lo spionaggio, essendo l’insieme della popolazione residente solidale con i partigiani, la cerchia dei sospettabili si restringe al clan dei fascisti e loro congiunti che non sono fuggiti dalla zona. Ma se queste ben individuate persone sono poche e poco pericolose in quanto guardate a vista anche dalla cittadinanza, l’insidia viene invece dagli infiltrati che sicuramente i nazifascisti hanno inviato quassù, ben mimetizzati fra i numerosi sfollati, circa 3.000, qui immigrati dopo i bombardamenti aerei della pianura.

Alla memoria di mia madre
PREMESSA
A distanza di quarant’anni era tempo che anche la 1ˆ Brigata Julia del Comando Unico Parmense del Corpo Volontari della Libertà, lasciasse durevole traccia scritta e documentata delle sue vicende, a ricordo del sacrificio dei suoi gloriosi Caduti, degli ardimenti e delle vicissitudini dei suoi combattenti. Questa Brigata Partigiana composta in maggioranza di ALPINI, rappresenta indubbiamente il <<fiore all’occhiello >> della Città di Borgo Val di Taro, decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare per le gesta delle Formazioni partigiane che hanno operato nell’Alta Valle del Taro e nell’Alta Val Ceno.
30 Giugno 1944: I sentieri della memoria.

Era il giorno del mio settimo compleanno, il primo che festeggiavo fuori casa, la mia comoda casa di Borgotaro. Infatti, a causa dei frequenti bombardamenti aerei che avevano come bersaglio il ponte ferroviario, i miei genitori avevano deciso di trasferirsi in una piccola casa nei boschi di Frascara, lontana e nascosta dalla strada provinciale. Vi si arrivava da un sentiero sterrato che partendo dalla strada per Berceto s’inoltrava nel bosco.
Continua a leggere “Testimonianza Battaglia del Manubiola 30.06.1944 Patrizia Tagliavini”
Sarebbe bene, prima di narrare la cruda cronistoria di numerosi fatti d’arme della Prima Brigata Julia, illustrare il periodo precedente il primo aprile 1944 per far presente le lunghe fatiche, le gravi privazioni ed il grande spirito di abnegazione sopportate e dimostrato dai primi patrioti, da coloro che, con il loro coraggio e la loro indomita fede, seppero resistere, combattere e con l’esempio formare quelle prime bande che poi si trasformarono in Brigate ed infine – nei giorni della riscossa – costituirono quel potente ed organizzato esercito della Libertà.
lo testimonia Gino Delmaestro (Volpe ) che partecipò a questi due combattimenti insieme ai suoi compagni
I Partigiani della Brigata. Julia occuparono Borgotaro il 15/6/1944, ma il 30/6 i tedeschi tentano di nuovo di riconquistarlo partendo da Berceto con 10 camion e 110 uomini, ma furono fermati a 3 Km. da Borgotaro, in località Calcinare, da 24 valorosi Partigiani al comando del Ten. Tagliaferri (Igor).
Lo testimonia Gino Delmaestro ( “ Volpe” ) che partecipò a questo attacco per salvare la vita ai suoi compagni.
Cinquanta anni fa, durante la lotta partigiana ci sono stati numerosi fatti di questi: in settembre del 1944 un Distaccamento della 1° Brigata. Julia, con 11 Partigiani, comandati da “Picnich”, furono catturati dai tedeschi nei pressi di Prelerna—Valmozzola e portata a Berceto, interrogato e torturati per vari giorni e notti.
Continua a leggere “COMBATTIMENTO DELLA BERTORELLA ALBARETO dal Diario di Delmaestro Gino ” Volpe””
Il 15/6/944 i Partigiani della 1° Brigata. Julia occuparono il paese ma l’8 luglio i Tedeschi e Fascisti tentarono di nuovo di riconquistarlo partendo da Pontremoli con 120 uomini, ma sul Passo del Brattello furono attaccati dai Partigiani del Dist. Antolini con 40 uomini più 11 di Faccio, ma non riuscirono a fermarli.
Continua a leggere “OCCUPAZIONE DI BORGOTARO Il 15-06-1944 dal Diario di Delmaestro Gino ” Volpe””
il Presidente della Repubblica e il Ministro della Difesa decorarono “Volpe” con la “Croce al Valore Militare” per la difesa di Caffaraccia..
I tedeschi, con l2mila uomini, ritirandosi dal Fronte Facevano un rastrellamento in grande stile per catturare i Partigiani che si erano rifugiati sui monti per combattere contro i nazifascisti per la loro libertà.