“ Nel nome dei governi e dei popoli delle Nazioni Unite, ringraziamo – Delmaestro Gino “ Volpe”- di aver combattuto il nemico sui campi di battaglia, militando nei ranghi dei patrioti tra quegli uomini che anno portato le armi per il trionfo della libertà, svolgendo operazioni offensive, compiendo atti di sabotaggio, fornendo informazioni militari. Con il loro coraggio e la loro dedizione i patrioti italiani hanno contribuito validamente alla liberazione dell’Italia e alla grande causa di tutti gli uomini liberi. Nell’Italia rinata i possessori di questo attestato saranno acclamati come patrioti che hanno combattuto per l’onore e la libertà.”
Certificato n° Maresciallo HR. ALEXANDER Comandante supremo alleato Delle forze del Mediterraneo Centrale.
Presso la sede del Coniando Unico Operativo della Provincia di Parma Ovest Cisa N. 2
Lunedì 9 aprile 1945
Ieri e oggi
Otto mesi di silenzio sono pochi a confronto all’eternità, ma sarebbero troppi, se insieme con le lingue si fossero riposate anche le nostre mani . Fortunatamente se il giornale taceva, le mani operavano: e dallo scorso luglio a oggi, dopo tre rastrellamenti, dopo la tragedia di BOSCO, dopo tante vicende luttuose, luminose, malinconiche e gioiose, i Volontari della Libertà, più fieri, più risoluti, più forti che mai, sono tutti in prima linea, attendono tutti con fede intatta, con animo saldo, l’ultima battaglia, la vittoria definitiva.
Il giorno stesso in cui, nello scorso luglio, il primo numero di questo giornale andava a ruba per le strade delle nostre città, colonne tedesche, provenienti da tutti i punti cardinali, iniziavano quello che fu il più sanguinoso, il più feroce, il più abominevole rastrellamento col quale il tedesco si sia disonorato in Italia. O case di Cereseto, di Strela, di Bruschi, di Setterone di Strepeto. di Bergotto, di Lozzola, bruciate per vandalica fida di distruzione, le vostre mura guardano ancora con cave occhiaie le vallate rifiorenti, mostrano sulle pareti superstiti le tracce della rabbia germanica; o morti inermi e innocenti, vecchi, donne, bambini, gente di lavoro, di pace, di giochi puerili, assassinata senza ragione, per il sadico piacere di spargere sangue umano e di pascersi di spettacoli orrendi, ancora di sotto le zolle dei cimiteri dove vi compose (nolenti i bruti che vi soppressero) la pietà dei sopravvissuti, ancora i vostri corpi straziati gridano vendetta a Dio e a noi.Continua a leggere “Sfilata a Borgotaro 1945”
Il 9 maggio tutte le formazioni partigiane della provincia scendono nel capoluogo e sfilano per la città in una grande manifestazione di popolo.Una sfilata di oltre ottomila armati affluisce a Piazza Garibaldi, Brigata per brigata al seguito delle rispettive bandiere.
Nel nome delle Brigate, nel volto dei comandanti e dei singoli partigiani si racchiude la vicenda di 20 mesi di lotta armata, alcuni, molto pochi, erano reduci delle prime solitarie gesta, dell’epoca del ribellismo, altri avevano partecipato alle battaglie del’44, altri ancora si erano aggregati nella primavera del’45 ed avevano ingrossato le file.